Gastronomia e cucina in Trentino
Un viaggio tra valli e alpeggi, tra scenari di indiscutibile bellezza. Ma al ritorno resterà vivo anche il ricordo dell'antica arte di allevare bovini negli alti pascoli e di usarne il latte per fare formaggi. Si parte da Predazzo, in val di Fiemme, rinomato centro di villeggiatura invernale ed estiva, dotato di uri ricco Museo Geologico, Paleontologico e Mineralogico. Al ristorante, il carrello dei formaggi vi riserverà ghiotte sorprese, dal puzzone di Moena (di latte vaccino a pasta morbida, stagionato cinque mesi circa) al grana trentino, prodotto con latte d'alpeggio (con ovvio vantaggio del gusto).
• Da Predazzo, dopo 51 km, si giunge a Bolzano, città dal bel duomo romanicogotico coperto di tegole policrome. L'alto campanile (65 m) è il simbolo della città. L'assaggio di alcuni formaggi tipici, di latte esclusivamente vaccino, come il dolce e aromatico Alpkase, il pus tra Bergkase, dal sapore leggermente piccante, e il tirolese, preparato con latte dei masi di montagna della val Pusteria, renderà indelebile il ricordo della città.
• Da Bolzano si passa a Bressanone (41 km), dominata dal duecentesco duomo. Curiosa la via dei Portici Maggiori, con gli splendidi edifici del XVI-XVII secolo in stile germanico. Questa è la culla del vero speck dell'Alto Adige (almeno 22 settimane di stagionatura).
• Tappa successiva a Monguelfo, a 50 km circa: godetevi il castello Welperg e alcune finezze della salumeria locale, come il salame di capriolo e di camoscio, il Kaminwurst (salame a base di carne magra di suino, manzo e lardo macinati, affumicato per un paio di settimane) e l'Hauswurst, salame misto di manzo e suino, consumato fresco e servito bollito con contorno di crauti.
• A 13 km da Monguelfo c'è Dobbiaco: ricordatevi gli sci (se amate sciare), visitate la chiesa di San Giovanni Battista e gustate i formaggi tipici prodotti dalla latteria sociale, tra cui l'Hoch Pustertaler di latte vaccino intero (tipo Vollfett) oppure parzialmente scremato (tipo Halbfett), dolce e aromatico, stagionato otto mesi.
Sulla strada del vino
In una quarantina di chilometri, risalendo la sponda destra dell' Adige da Salorno a Bolzano, seguendo la segnaletica "sulla Strada del Vino" o "an die Weinstrasse", si percorre un itinerario che attraversa colline ondulate e villaggi di atmosfera fiabesca. Le soste sono: Termeno, patria di uno tra i vini più noti nel mondo, il Traminer aromatico (Gewurztraminer); Caldaro, nei pressi del dell' omonimo, che dà il nome a uno dei più eleganti vini del Trentino; Appiano dove si gustano gli invitanti piatti della cucina altoatesina.