Collio
All'estremo lembo orientale della regione, in provincia di Gorizia e a ridosso del confine con la Slovenia, il Collio è una zona di produzione di pregiati vini ai quali, fra i primi in Italia, è stata riconosciuta fin dal 1968 la Denominazione d'origine Controllata.Punto di partenza ideale per un rilassante itinerario fra i dolci declivi del Collio è Gorizia. Città ricca di storia ed arte, posta sul confine con la Slovenia, da sempre crocevia delle principali culture europee (latina, germanica e slava).
Aria di Mitteleuropa è quella che si respira a Gorizia, la "Nizza d'Austria" , frequentatissima nel secolo scorso dalla nobiltà e dall'alta borghesia asburgica, attratte dal suo clima mite, dal verde dei suoi giardini, dalla brillante vita cittadina. Il centro storico della città conserva ancora ben evidenti le tracce di questo passato, con i lunghi viali e le architetture di stampo centroeuropeo, ad iniziare dalla chiesa gesuitica di Sant'Ignazio (1645-1767), che domina con le sue cupole a cipolla la centrale piazza della Vittoria.
In piazza De Amicis, anche Palazzo Attems rinvia direttamente all'Impero, e più precisamente a Maria Teresa, dato che fu costruito dal goriziano Nicolò Pacassi, architetto prediletto dall'imperatrice, per la quale progettò la reggia di Schonbrunn. Come Palazzo Attems, molti altri edifici, pubblici e privati, del centro risalgono al '700, che fu per Gorizia un vero "secolo d'oro": da visitare sono -fra gli altri- il Duomo (dove si trova la pietra tombale con l'immagine di Leonardo, ultimo Conte di il Ghetto con la Sinagoga (ora sede del Museo Gerusalemme sull'Isonzo, dedicato alla storia della comunità ebraica goriziana e al filosofo Carlo Michelstaedter -una delle più originali voci del'900 europeo- di cui sono esposte le opere grafiche), Villa Coronini con il suo parco di piante antiche e rare (visite su prenotazione, tel.0481533485).
Ma il vero simbolo di Gorizia che riporta alle origini medievali della città, è il Castello, la cui sagoma si scorge fin da lontano, sulla sommità di una collina attorno alla quale, nel corso dei secoli, si è sviluppata la città.
Fra i manieri più belli della regione, il Castello si trova nel cuore di un pittoresco borgo cinto da mura, ed è circondato da antichi edifici , come la trecentesca chiesetta di Santo Spirito, o i palazzi Donberg e Tasso, sede delle collezioni provinciali e del Museo della Grande Guerra. Una volta superato l'imponente portale, visitare il Castello è come fare un viaggio a ritroso nel tempo per ritrovare le suggestive atmosfere dei secoli del Medio Evo. Dalle cucine alle carceri, dalla Sala del Conte alla cappella, si scopre come si viveva a quei tempi.
Non solo: dalla grande sala merlata del granaio (che si trova all'ultimo piano ed ora ospita plastici, mappe, computer interattivi che narrano in modo spettacolare ed accattivante le vicende della Contea di Gorizia) e dai torrioni si gode una splendida vista sulle alture brulle del Carso, sui dolci declivi del Collio, sulla pianura solcata dall'Isonzo.
Vivissimo centro delle attività culturali promosse dal Comune, nel Castello vengono organizzate mostre, rassegne teatrali e cinem atografiche, concerti, ma non solo: il maniero si anima spesso con rievocazioni storiche, giochi di ruolo, animazioni che lo riportano indietro nel tempo e che fanno rivivere di volta in volta i più vari aspetti della vita medievale (la vita di corte e gli assedi, i mercati e i lavori degli artigiani, l'arte e stregonerie….).
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