Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza
Associazione Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza
Sede Operativa
Corso Matteotti 40
48025 Riolo Terme (BO)
Tel. 0546/74660 - Fax: 0546/71932
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I luoghi che circondano Bologna nella parte meridionale, naturali "bellosguardi" sulla città e sulla sconfinata pianura, circoscrivono la strada che corre verso Forlì fra affioramenti di gessi messiniani che si estendono in particolare tra i torrenti Savena e Idice e, nel settore più orientale, le zone calanchive del Passo della Badessa.
La presenza del gesso nella composizione del terreno, data la sua alta solubilità, unitamente ad una pregressa e indiscriminata attività estrattiva, ha dato luogo alla formazione di morfologie carsiche come doline, inghiottitoi e valli cieche. Tale fenomeno si è espanso anche sottoterra, tanto che sono più di duecento le grotte che costituiscono uno dei più estesi sistemi di cavità gessose d'Europa.
Il fascino di questo territorio morfologicamente così particolare (sul quale non si è potuta praticare un'agricoltura intensiva) e il naturale limite dovuto al frazionamento delle risorse, ha permesso proprio per questo alcune produzioni di qualità, certificate con metodi spesso biologici, anche in settori difficili come l'orticoltura.
Oltre a verdura (lo Scalogno di Romagna, aromatico bulbo in uso nella gastronomia locale e celebrato dalla sagra dedicata di Riolo Terme), frutta ed erbe aromatiche (il Giradino delle Erbe Officinali che influenzano con i loro aromi la cucina tradizionale di tutta la zona ha sede a Casola Valsenio), sui modesti rilievi si produce l'Olio Extra vergine di oliva di Brisighella (Brisighello, Pieve Tho, Nobil Drupa) e si coltiva la vite.
Il vigneto certificato appartiene alla Denominazione di Origine Controllata Colli di Faenza e alle Denominazioni di Origine Controllata e/o Garantite di Romagna, ovvero Albana, Sangiovese, Trebbiano, Cagnina e Pagadebit.
L'itinerario della Strada che questi prodotti promuove interessa quindi i comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme e Castelbolognese e interseca in successione le valli del Marzeno, del Lanmone e de Senio, ai confini con la Romagna toscana (il versante romagnolo del Mugello).
Il percorso collega luoghi di particolare fascino storico e artistico, dalla Faenza Rinascimentale e Neoclassica con le sue ceramiche artistiche alla cinquecentesca Torre di Oriolo, dal suggestivo borgo medievale di Brisighella ai piedi delle rocce gessose dei suoi tre Colli a Riolo Terme, stretta attorno alla sua antica Rocca, a Casola Valsenio; il tutto tra luoghi storici, antiche Torri d'avvistamento e Pievi romaniche.
Attraversando poi i calanchi delle prime colline, tra viti, ulivi, pini, cipressi e ginestre, si giunge alla zona della "Vena dei Gessi Romagnoli" caratterizzata da aspetti naturalistici di grande interesse e un'area ricca di grotte naturali particolarmente attraente per gli appassionati della speleologia.