VALLE DEL VOMANO E GRAN SASSO D'ITALIA
Si parte da Roseto degli Abruzzi, una delle più caratteristiche tra le marine abruzzesi sorte nella seconda metà del XIX secolo come scali ferroviari di centri sommitali. Seguendo la strada statale Adriatica, si raggiunge l'abitato di Pineto, per poter proseguire lungo la provinciale per Atri, risalendo il corso del torrente Calvano.
Risalendo il Calvano ed avvicinandosi ad Atri, i versanti meridionali ed occidentali delle colline si presentano minutamente incisi da solchi di erosione, i calanghi (qui chiamati "ripe" o "scrimoni"), che assumono, specie al tramonto, colorazioni e connotazioni fantastiche: in particolar modo a primavera, quando più evidente è il contrasto tra i verdeggianti coltivi e le superfici bianche o giallastre delle argille denudate. Tutta la zona, per secoli, è stata denominata da Atri, che accoglie l'escursionista con lo splendore dei suoi monumenti e la suggestione di millenni di storia, ben documentata e facilmente percepibile, specie nella piazza della cattedrale, dove, per ammirare gli splendidi portali, si sosta in prossimità delle teche di cristallo che proteggono tratti delle antiche terme romane.
Da Atri si scende nella valle del Vomano passando per la località Fontanelle, dove si trovano vulcanelli di fango, per immettersi sulla SS 150, che risale la valle del fiume. Centro notevolmente interessante, e pertanto meritevole di una deviazione, è Basciano, belvedere naturale sulla stessa valle del Vomano e sulla valle Siciliana o del Mavone, con la parrocchiale di S. Flaviano, che presenta un portale emblematico del barocco classicheggiante delle colline aprutine.
Si raggiunge poi Montorio al Vomano, cittadina vivace e industriosa, soprattutto nel settore del mobile.
Dopo Montorio ci si immette sulla SS 80 e si percorrono le aspre gole di erosione del Vomano fino a Pietracamela, pittoresco e raccolto su uno sperone roccioso, e poi a Prati di Tivo, la più importante base per l'escursionismo alpinistico dell'Italia centrale, molto ben attrezzata anche per gli sport della neve. E' consigliabile la visita, magari usufruendo di un comodo impianto di risalita, alla Madonnina, un punto panoramico veramente notevole, dal quale è possibile spaziare con lo sguardo dall'Adriatico fino alla sommità del Corno grande, il cui versante orientale si eleva per un dislivello di 200 metri dalle sottostanti colline.
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